recensione di oboedamore(2024-12-10 17:30:23.0 da 93.61.62.127)
Sotto il segno della notte e del suo fascino, il giovane e pluripremiato Arnold Trio onora la musica per trio d'archi del primo Novecento ungherese. "Transylvanian Nights", partitura di rara qualità dell'allievo e amico di Bartók László Lajtha, evoca "il corso delle stagioni nelle montagne e nei prati della vecchia Transilvania" in un folklore di nuova invenzione. Un intermezzo di Kodály e la frizzante Serenata di Dohnányi concludono il viaggio con il profumo ammaliante della Belle Époque austro-ungarica.